Blu e il mondo capovolto!/1

Ho un amico che si chiama Pazzoniglio, che nome direte bambini: è un coniglio pazzerello che ne combina di tutti i colori, ma non è cattivo, solo un po’ sbadato. Come quel giorno che decise di camminare a testa in giù…

<< Vedi Blu >> mi diceva mentre la berretta gli cadeva a terra << da qui il mondo è più bello e divertente e le persone sono così comiche. Prova anche tu! >>

Come dirgli di no ed eccomi anch’io a testa in giù. Era vero, tutto era irreale ma le persone, a ben pesarci, non si accorgevano di noi.

<< Beh, loro non ci vedono grazie alla mia polverina magica. Ti immagini se ci vedessero? Penserebbero che siamo scappati da un circo. >>

Pazzoniglio aveva ragione come sempre e mi domandavo in quale avventura delle sue mi avrebbe portata. Seguitemi bambini per vedere cosa succederà.

Infatti apparve davanti a me un prato verde e il coniglio era sparito. Dopo c’era un bosco che attraversai sbucando su un viottolo che mi portò in un paesino con casette a un piano rosse e gialle e una piazza con una fontana.

Mi avvicinai alla finestrina di una di esse e guardai dentro: al tavolo era seduta una famigliola composta da papà, mamma e due marmocchi. Erano più piccoli del normale e indossavano vestitini colorati con tanti bottoni.

Ero così assorta che non mi accorsi che dietro di me era sopraggiunto il mio amico Pazzoniglio.

<< Blu, andiamo, così ti farò conoscere gli abitanti di questo paese capovolto perché, anche se non te ne sei accorta, siamo ancora a testa in giù. >>

<< Ma scusa come si chiama questo posto? >>

<< Di nome ne ha tanti, uno per ogni giorno dell’anno. >>

<< E chi decide il nome, il sindaco? >>

<< No >> rispose il coniglio ridendo << Qui di sindaci non ce ne sono. La mattina chi ha sognato il nome da dare lo scrive su una lavagnetta che si trova vicino alla fontana e per quel giorno lui o lei saranno il re o la regina. >>

<< Oh, che bello! E oggi come si chiama? >> chiesi io.

<< Sono andato a leggerlo e, non ci crederai, si chiama con il tuo nome, Blu! >>

<< Allora sarò io oggi la regina. E cosa dovrò fare? >>

<< Girerai per le vie, dando consigli e controllando che non succeda niente di strano. Ma ecco che arriva la corte a salutarti e a consegnarti la chiave d’oro del paese. >>

Tre omini impettiti, con una collana lunga fino ai piedi e un buffo cappello a tubo, si avvicinarono a me, fecero un inchino e mi porsero una chiave grande e pesante.

<< Pazzoniglio, aiuto! Cosa faccio adesso? Io non conosco le loro usanze. >>

<< Per prima cosa l’inchino, poi ringrazia e chiedi come va il tempo. >>

<< Come va il tempo? >>

<< Se ti dicono piove a catinelle farai un bel sorriso e dirai: Che bello! Se invece ti dicono c’è un bel sole, tu triste dirai: Quanto mi dispiace. Hai capito? >>

<< Si, si. E’ tutto capovolto. >>

<< Eh si! Fai la domanda. >>

<< Ecco, inchino, ringrazio e … come va il tempo? >>

( Fine prima puntata)

Pubblicato da Poesia 2021

Sono un'insegnante di scuola primaria e scrivo poesie brevi e racconti per bambini.

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